Assunzioni, da aprile gli sgravi contributivi, assunzioni agevolate, legge di stabilità, come funziona il bonus assunzioni 2016, assunzioni agevolate: guida ai nuovi incentivi, garanzia giovani 2016: gli incentivi per chi assume

Assunzioni, da aprile gli sgravi contributivi

Da aprile domande INPS per la riduzione contributiva del 40% su assunzioni a tempo indeterminato, istruzioni per datori di lavoro: entro maggio comunicazioni sui primi tre mesi 2016.

L’INPS ha predisposto le applicazioni informatiche e pubblicato le istruzioni: da aprile i datori di lavoro possono chiedere l’agevolazione 2016 sulle assunzioni a tempo indeterminato, ossia una riduzione del 40% sui contributi previdenziali per due anni: si tratta della riproposizione del beneficio che nel 2015 è stato pari al 100% e che la Legge di Stabilità ha prorogato per quest’anno, ma in misura ridotta. Le indicazioni INPS sono contenute nella circolare 57 del 29 marzo 2016: l’agevolazione è utilizzabile dallo scorso gennaio, con le comunicazioni di aprile o di maggio le imprese forniranno anche i dati sulle assunzioni relative ai primi tre mesi dell’anno. Vediamo tutte le caratteristiche del beneficio contributivo 2016.

Assunzioni agevolate, i requisiti

La riduzione contributiva si applica a tutti i datori di lavoro privati, con l’esclusione di contratti di apprendistato e lavoro domestico (che applicano già aliquote previdenziali ridotte), per le assunzioni dal primo gennaio al 31 dicembre 2016. Il requisito fondamentale è lo stesso dell’anno scorso: il lavoratore non deve aver avuto, nei sei mesi precedenti, un contratto a tempo indeterminato presso un qualsiasi datore di lavoro, pubblico o privato. Beneficio escluso anche nel caso in cui il lavoratore abbia avuto, nei tre mesi precedenti l’entrata in vigore della manovra (quindi, da ottobre a dicembre), un contratto a tempo indeterminato con lo stesso datore di lavoro, o con società da lui controllate oppure se il lavoratore abbia già usufruito dell’esonero contributivo 2015 per un’altra assunzione a tempo indeterminato.

Il beneficio è pari al 40% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 3mila 250 euro su base annua.

Non spetta nei seguenti casi:

  • l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine: questo, vale anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, non sia stata preventivamente offerta la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine. Per i dettagli sulle modalità di esercizio del diritto di precedenza, si rinvia a quanto stabilito nell’interpello n. 7/2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, secondo il quale, in mancanza di una volontà espressa per iscritto da parte del lavoratore entro i termini di legge, il datore di lavoro può legittimamente procedere alla assunzione di altri lavoratori o alla trasformazione di altri rapporti di lavoro a termine in essere;
  • presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione;
  • l’assunzione riguarda lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti da parte di un datore di lavoro che, alla data del licenziamento, presentava elementi di relazione con il datore di lavoro che assume, sotto il profilo della sostanziale coincidenza degli assetti proprietari ovvero della sussistenza di rapporti di controllo o collegamento. Detta condizione di esclusione si applica anche all’utilizzatore del lavoratore somministrato. Pertanto, nel caso in cui il lavoratore somministrato, nell’arco dei sei mesi precedenti la decorrenza della somministrazione, abbia avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato ovvero una precedente somministrazione a tempo indeterminato con l’utilizzatore, il datore di lavoro (agenzia di somministrazione) per la nuova assunzione non può fruire dell’esonero contributivo biennale;
  • l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva: anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione. Attenzione: qui c’è un’eccezione, che riguarda le trasformazioni di rapporto di lavoro a tempo indeterminato di un precedente contratto a termine in base a quanto previsto dal Jobs Act, in particolare dal decreto legislativo 81/2015.
  • inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie su instaurazione e modifica di un rapporto di lavoro o di somministrazione: producono la perdita della parte di incentivo relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.

Ci sono poi una serie di casi particolari chiariti dall’INPS: la riduzione contributiva spetta in caso di rapporti di lavoro part-time, anche con riferimento a diversi rapporti di lavoro. In caso di cessione d’azienda, il diritto all’incentivo è trasferito alla nuova impresa, per il tempo ancora non goduto. Stesso discorso nel caso di un subentro nella fornitura di contratti di appalto.

Comunicazione dei datori di lavoro

La comunicazione dei datori di lavoro all’INPS può partire  dal flusso UniEmens di competenza aprile 2016. Prima della trasmissione della denuncia contributiva, il datore di lavoro chiede all’INPS l’attribuzione del codice “6Y“, che dal 2016 ha il seguente significato: “Esonero contributivo articolo unico, commi 118 e seguenti, legge n. 190/2014 e articolo unico, commi 178 e seguenti, legge n. 208/2015“. La richiesta si presenta tramite la funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende, selezionando nel campo oggetto la denominazione “esonero contributivo biennale legge n. 208/2015″, utilizzando la seguente locuzione: “Richiedo l’attribuzione del codice di autorizzazione 6Y ai fini della fruizione dell’esonero contributivo introdotto dalla legge n. 208/2015, art. 1, commi 178 e seguenti“. I datori di lavoro che non accedono al Cassetto Previdenziale, inoltrano la richiesta alla casella PEC della Direzione Centrale Entrate la richiesta di “Esonero contributivo introdotto dalla legge n. 208/2015, art. 1, commi 178 e seguenti“.

Attenzione: i datori di lavoro che hanno già utilizzato l’esonero contributivo nel 2015 non devono fare questa richiesta, il codice di autorizzazione è lo stesso del 2015.

La comunicazione nel flusso UniEmens segue il consueto percorso: l’elemento<Imponibile> e l’elemento <Contributo> della sezione <DenunciaIndividuale>. Nell’elemento <Contributo>deve essere indicata la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese. All’interno di <DenunciaIndividuale>,<DatiRetributivi>, elemento <Incentivo>, vanno inseriti i seguenti elementi:

  • <TipoIncentivo>: qui si inserisce il valore “BIEN” avente il significato di “Esonero contributivo articolo unico, commi 178 e seguenti, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208”;
  • <CodEnteFinanziatore>: dovrà essere inserito il valore “H00″ (Stato);
  • <ImportoCorrIncentivo>: si indica l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente;
  • <ImportoArrIncentivo>: si inserisce l’importo dell’esonero contributivo relativo ai mesi di competenza di gennaio, febbraio e/o marzo 2016. Importante: la richiesta di esonero relativa ai primi tre mesi dell’anno può essere effettuata esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza di aprile o di  maggio 2016. Ci sono istruzioni particolari per i datori di lavoro agricoli.

Assunzioni agevolate, irregolari il 20%

Denunciate le imprese che chiedono il beneficio contributivo per le assunzioni agevolate a tempo indeterminato senza avere i requisiti: tutti i controlli del Ministero.

Quasi un’impresa su cinque ha utilizzato indebitamente gli ncentivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato previsti dalle Leggi di Stabilità 2015 e 2016 (esenzione dal versamento dei contributi, al 100% l’anno scorso, al 40% quest’anno): gli ispettori del lavoro hanno inviato relativa informazione all’autorità giudiziaria. Lo rileva il monitoraggio del Ministero del Lavoro sul beneficio contributivo.

L’attività di controllo è iniziata nel giugno 2015: secondo i dati aggiornati al febbraio 2016, le Direzioni Territoriali del Lavoro hanno disposto accertamenti su 338 imprese, che hanno richiesto gli incentivi per 1.986 lavoratori. Sono 64 le aziende per le quali sono risultate irregolarità, quindi il 18,93%, per altrettante informative all’autorità giudiziaria. Le verifiche prevedono l’incrocio dei dati fra le richieste delle imprese, gli archivi INPS e altre informazioni in possesso degli uffici, che consentono di evidenziare:

«eventuali comportamenti finalizzati a precostituire artificiosamente le condizioni utili al godimento del beneficio».

Il ministero sottolinea che gli strumenti a disposizione per le attività di monitoraggio e controllo sono sempre più raffinati e proseguiranno nei prossimi mesi, con l’obiettivo di far emergere situazioni di irregolarità in merito alle assunzioni agevolate.

Il beneficio contributivo della Legge di Stabilità è stato, nel 2015, l’elemento che maggiormente ha stimolato nel nuove assunzioni a tempo indeterminato, insieme al nuovo contratto a tutele crescenti del Jobs Act.

Ricordiamo che l’agevolazione è riconosciuta alle imprese che assumono nuovo personale a tempo indeterminato ma con una serie di requisiti: il lavoratore non deve aver avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti oppure nei tre mesi precedenti con la stessa impresa che chiede il beneficio, o con una collegata. L’incentivo 2016 si applica alle assunzioni effettuate nel corso dell’anno (dal primo gennaio al 31 dicembre 2016, pari al 40% della contribuzione, nel 2015 era al 100% per tre anni).

 

Legge di Stabilità, come funziona il bonus assunzioni 2016

Bonus assunzioni 2016 in Legge Stabilità con sgravio del 40% sui contributi INPS per i nuovi contratti a tempo indeterminato: tetto massimo, norme ad hoc per il settore agricolo, lavoratori esclusi.

Lo sconto contributivo per le imprese che assumono a tempo indeterminato nel 2016 è pari al 40%, fino a massimo di esonero pari a 3.250 euro: sono i dettagli del bonus assunzioni in Legge Stabilità, che funziona con il medesimo meccanismo applicato nel 2015 dai datori di lavoro privati e che anche questa volta esclude contratti di apprendistato e lavoro domestico, prevedendo tetti e regole particolari per il settore agricolo.

Decontribuzione 2016

Lo sconto sul versamento dei contributi è riconosciuto sulle assunzioni effettuate dal primo gennaio al 31 dicembre 2016, per un periodo massimo di 24 mesi (2 anni). Sono esclusi contributi e premi INAIL. Per i contratti stipulati fino al 31 dicembre 2015 valgono le regole della manovra dell’anno scorso: esonero contributivo al 100% fino a un tetto di 8060 euro, per tre anni. E’ sempre l’INPS a erogare l’incentivo. L’istituto monitora costantemente l’andamento dell’agevolazione e comunica al ministero del Lavoro le minori entrate contributive.

Esclusioni: l’agevolazione non si applica alle assunzioni di lavoratori che nei 6 mesi precedenti sono stati occupati a tempo indeterminato (presso qualsiasi datore di lavoro) e non spetta comunque se nel 2015 è già stata applicata l’esenzione contributiva prevista dalla legge 190/2014. Niente bonus neanche se il dipendente nei 3 mesi precedenti la data di entrata in vigore della Legge Stabilità (ultimo trimestre 2015) ha avuto un contratto a tempo indeterminato con una società controllata o collegata o facente capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

Settore agricolo

In questo ambito vengono introdotti soglie massime di incentivo a seconda dell’attività del dipendente: per l’assunzione di impiegati e dirigenti ci sono risorse pari a 1,1 milioni di euro per l’anno 2016 e pari a 2,8 milioni per l’anno 2017, con un più ridotto plafond di 1,8 milioni di euro per l’anno 2018 ed un ancor più esiguo 0,1 milioni di euro per l’anno 2019. Per tutti gli altri dipendenti: tetti di 1,6 milioni di euro per il 2016, di 8,8 milioni di euro per il 2017, di 7,2 milioni per il 2018 e di 0,8 milioni per il 2019. Esclusi contratti di apprendistato, i lavoratori che sono stati occupati a tempo indeterminato nel 2015 oppure occupati a tempo determinato con almeno 250 giornate di lavoro nel 2015. Nel caso del lavoro agricolo, l’approvazione delle domande avviene in base all’ordine cronologico di presentazione.

Assunzioni: boom indeterminato e voucher lavoro

Aumentano i posti di lavoro in Italia: +9,7% nel 2015, le assunzioni a tempo indeterminato a +37% e boom dei voucher lavoro accessorio per l’effetto Jobs Act e decontribuzione.

La Riforma dei Lavoro nel Jobs Act, in particolare contratto a tutele crescenti e decontribuzione, hanno alimentato una crescita dei posti di lavoro, soprattutto delle assunzioni a tempo indeterminato e dei voucher per il lavoro accessorio. Lo evidenziano i dati dell’Osservatorio INPS sul precariato relativi ai primi 11 mesi del 2015: da gennaio a novembre le imprese del settore privato hanno assunto 5.002.980 lavoratori, 444.409 in più rispetto all’analogo periodo 2014 (+ 9,7%).

Per quanto riguarda il tempo indeterminato, le assunzioni sono state 1.640.630 (+37%) e le trasformazioni da precedenti contratti a termine 388.454 (+25,7%). Il peso dell’esonero contributivo al 100% è notevole: le assunzioni agevolate sono state 1 milione 159mila (889mila nuovi contratti e 269mila trasformazioni). Ricordiamo che per il 2016 la Legge di Stabilità ha prorogato lo sconto contributivo sulle nuove assunzioni a tempo determinato, riducendolo però al 40%.

In aumento anche i contratti a termine, con un progresso limitato all’1,5%, mentre sono sensibilmente diminuiti i contratti di apprendistato (-20%). é in crescita anche il numero delle cessazioni, ma anche qui in misura modesta: 2,1%, con un +1,9% per i contratti a tempo indeterminato. Il saldo fra cessazioni e assunzioni è positivo per 356mila unità. L’incidenza dei rapporti stabili sul totale dei rapporti di lavoro attivati è passata dal 31,9% dei primi undici mesi del 2014 al 38,6% dello stesso periodo del 2015. Dati positivi anche per l’occupazione giovanile: nella fascia di età fino a 29 anni, il numero dei rapporti stabili rispetto a quelli a termine è passata dal 24,5% del 2014 al 31,3% del 2015.

Infine, boom dei voucher: +67,5% su scala nazionale, con punte del 97,4% in Sicilia (dove in pratica l’utilizzo dei buoni da 10 euro per il lavoro accessorio è raddoppiato), dell’85,6% in Liguria, dell’83,1% e 83% rispettivamente in Abruzzo e in Puglia.

Assunzioni agevolate: guida ai nuovi incentivi

Tutte le assunzioni agevolate per il 2016: panoramica degli incentivi, bonus, sgravi contributivi e crediti d’imposta per chi offre lavoro a disoccupati, giovani, donne, over 50, disabili, sostituti, detenuti, cassa integrati e apprendisti.

Numerosi gli incentivi previsti per professionisti e imprese che assumono nuovi lavoratori nel 2016: bonus per assunzione di disoccupati da oltre 6 mesi, apprendisti, donne o over 50, partecipanti alla Garanzia Giovani, giovani genitori, detenuti, disabili e così via. Ecco dunque una panoramica dei benefici fruibili da parte dei datori di lavoro che assumono nel corso dell’anno.

L’incentivo più importante è il rinnovo per il 2016 dell’esenzione contributiva per le  assunzioni a tempo indeterminato o per le trasformazioni in tempo indeterminato. Prima di analizzare tutti li altri casi, però è doverosa premessa.

ESCLUSIONI: Non possono accedere ai bonus previsti per le assunzioni agevolate i datori di lavoro che assumano per via di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva o in violazione del diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo. In caso di sospensioni dal lavoro in atto, connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale è possibile usufruire degli incentivi solo se i nuovi lavoratori sono inquadrati in un livello diverso rispetto ai lavoratori sospesi, o sono impiegati in diverse unità produttive. Esclusi dalle assunzioni agevolate anche i datori di lavoro con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’azienda che ha licenziato il dipendente nei 6 mesi precedenti, oppure in rapporti di collegamento o controllo. In alcuni casi è inoltre richiesto che l’assunzione comporti un reale incremento del numero di occupati in azienda.

Bonus disoccupati

Per i datori di lavoro che assumano disoccupati da almeno 6 mesi lo sgravio contributivo è stato ridotto, rispetto al 2015, per effetto della Legge di Stabilità 2016, al 40% dei contributi a carico del datore, il tetto massimo è sceso a 3.250 euro annui e l’operatività del bonus a 2 anni.

Apprendistato

Per chi assume apprendisti sono previsti vantaggi contributivi pari a:

  • all’11,61% a carico del datore di lavoro e il 5,84% a carico dell’apprendista;
  • al 100% per le imprese con meno di 9 dipendenti, ad essere dovuta è la sola aliquota NASpI dell’1,61%.

Donne e Over 50

Per l’assunzione, anche con contratto a tempo determinato, di donne residenti in aree svantaggiate o operanti in settori con elevata disparità occupazionale uomo-donna disoccupate da oltre 6 mesi, donne ovunque residenti disoccupate da oltre 24 mesi e ultracinquantenni disoccupati da oltre 12 mesi sono previsti:

  • sgravi contributivi pari al 50% dei contributi INPS e INAIL, per un massimo di 12 mesi, in caso di assunzione a tempo determinato;
  • sgravi contributivi pari al 50% dei contributi INPS e INAI, per un massimo di 18 mesi, in caso di assunzione a tempo indeterminato, o di trasformazione del contratto.

Il tutto a patto che l’azienda, con la nuova assunzione, realizzi un effettivo incremento occupazionale.

Cigs o in Mobilità

Agevolazioni sono previste anche caso di assunzione a tempo indeterminato di dipendenti con in seguenti requisiti:

  • lavoratori collocati in Cigs per almeno 3 mesi, anche non continuativi;
  • essere collocati in Cassa integrazione da un’azienda che si trovi in Cigs da almeno 6 mesi.

Gli incentivi si traducono in:

  • uno sgravio contributivo pari a quello previsto per gli apprendisti (a favore del solo datore), per 12 mesi;
  • un contributo mensile pari alla metà dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore, sino ad un massimo di 36 mesi, per lavoratori over 50 residenti nel Sud Italia e nelle aree ad alto tasso di disoccupazione.

NASpI

I datori di lavoro che assumono percettori di disoccupazione NASpI possono fruire di un incentivo pari al 20% dei sussidi ancora spettanti al neoassunto.

Giovani genitori

I datori di lavoro che assumono giovani genitori (fino a 35 anni) disoccupati o precari, con figli minorenni e iscritti nella banca dati giovani genitori dell’INPS possono fruire di un incentivo sotto forma di conguaglio contributivo pari a 5.000 euro per lavoratore.

Detenuti o internati

Le assunzioni agevolate vedono coinvolti anche i datori di lavoro che assumono, anche a tempo determinato:

  • lavoratori detenuti o internati, anche ammessi al lavoro esterno, in questo caso è previsto un credito d’imposta di 520 euro mensili;
  • lavoratori semiliberi provenienti dalla detenzione o internati semiliberi, in questo caso il credito d’imposta è pari a 300 euro mensili.

In più, per entrambe le categorie sono previsti contributi ridotti del 95%. L’agevolazione spetta per 18 mesi dalla cessazione dello stato detentivo, o per 24 mesi se i lavoratori non hanno beneficiato della semilibertà

 

Disabili

Chi assume disabili può fruire per 36 mesi di un contributo :

  • pari al 70% dell’imponibile previdenziale, se l’assunzione a tempo indeterminato riguarda un lavoratore con invalidità superiore al 79% o con minorazioni dalla prima alla terza categoria;
  • pari al 35% dell’imponibile previdenziale, per lavoratori con invalidità tra il 67% ed il 79% o con minorazioni comprese tra la quarta e la sesta categoria;
  • pari al 70% dell’imponibile per assunzioni di disabili intellettivi o psichici con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% (l’agevolazione in questo caso spetta per 60 mesi).

In caso di assunzioni a termine di durata pari ad almeno 12 mesi, le agevolazioni spettano per tutta la durata del contratto.

Maternità

Per la sostituzione di lavoratrici in congedo di maternità obbligatorio, o di lavoratrici e lavoratori in congedo parentale, i datori di lavoro possono fruire di uno sgravio del 50% dei contributi INPS e INAIL per un massimo di 12 mesi.

Garanzia Giovani 2016: gli incentivi per chi assume

Tutti i benefici legati al programma Garanzia Giovani 2016 per aziende e professionisti che assumono: ecco a chi spettano bonus doppi.

Rimodulati nel 2016 gli incentivi per il programma Garanzia Giovani con l’obiettivo di offrire sempre più posti di lavoro ai ragazzi con età compresa tra i 18 ed i 29 anni, con particolare riferimento ai cosiddetti neet, ovvero coloro che non studiano né lavorano. Tra le novità il raddoppio dei Bonus per le aziende che assumeranno dal 1° marzo al 31 dicembre 2016 soggetti che hanno effettuato un tirocinio nell’ambito del programma, finanziamenti agevolati per l’autoimpiego, meno tirocini e più impieghi stabili. Le attività prevedono inoltre corsi di formazione gratuita, formazione online e incontri di orientamento.

Assunzioni agevolate

Il bonus che spetta a professionisti ed aziende per l’assunzione di iscritti al programma Garanzia Giovani ammontano a:

  • 000 euro per i giovani con profilazione molto alta assunti con contratto a tempo determinato di durata dai 6 ai 12 mesi;
  • 500 euro per i giovani con profilazione alta assunti con contratto a tempo determinato di durata dai 6 ai 12 mesi;
  • 000 euro per i giovani con profilazione molto alta assunti a tempo determinato oltre i 12 mesi;
  • 000 euro per i giovani con profilazione alta assunti a tempo determinato oltre i 12 mesi;
  • 000 euro per i giovani con profilazione molto alta assunti a tempo indeterminato;
  • 500 euro per i giovani con profilazione alta assunti a tempo indeterminato;
  • 000 euro per i giovani con profilazione media assunti a tempo indeterminato;
  • 500 euro per i giovani con profilazione bassa assunti a tempo indeterminato.

L’agevolazione è fruibile, da aziende e professionisti, anche per i contratti part-time, purché l’orario sia superiore al 60%.

Apprendistato

In caso di assunzione con contratto di apprendistato i datori di lavoro possono cumulare gli sgravi contributivi e i benefici previsti per tale contratto col bonus Garanzia Giovani per i contratti di apprendistato che consentono il conseguimento della qualifica o del diploma professionale.

Tirocini

Diminuiscono le risorse dedicate ai tirocini, per dare più spazio alle assunzioni stabili: l’indennità mensile erogata dai fondi pubblici viene ridotta a 300 euro, le ore massime da dedicare ai giovani partecipanti per l’orientamento vengono ridotte da 8 a 4.

Selfiemployment

A metà gennaio partirà Selfiemployment, il Fondo rotativo Nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per gli iscritti a Garanzia Giovani che avvieranno iniziative di auto impiego e di auto imprenditorialità attraverso credito agevolato. Per i finanziamenti è previsto un tetto massimo di 50.000 euro a tasso zero, da restituire in 7 anni senza garanzie.

 

Ti potrebbe interessare...