BLOCCO LICENZIAMENTI: PER QUALI CONTRATTI?

I parasubordinati rientrano nel blocco dei licenziamenti? E gli agenti di commercio? Quali tipologie di contratto rientrano nel divieto? Chi era stato licenziato e ha fatto domanda di DIS-COLL vedrà la richiesta di sussidio respinta?

Divieto licenziamenti per Covid 19

Non credo che i lavoratori parasubordinati rientrino nel blocco dei licenziamenti, perché la legge fa esplicito riferimento alle interruzioni per giustificato motivo oggettivo, che tendenzialmente riguardano solo i lavoratori dipendenti.

Il divieto di licenziare nel corso dell’emergenza Coronavirus è previsto dal decreto Cura Italia (articolo 46 dl 18/2020), che blocca le procedure previste dagli articoli 4, 5 e 24 della legge 223/1991 (i licenziamenti collettivi nelle imprese con più di 15 dipendenti ) e tutti i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo da parte dei datori di lavoro privati, indipendentemente dal numero di occupati.

Quindi, per riassumere, direi che la norma riguarda i licenziamenti collettivi e tutti i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (sono i licenziamenti per motivi economici). Si tratta di fattispecie di licenziamenti riconducibili ai rapporti di lavoro subordinato, non ai contratti parasubordinati (che in genere sono risolvibili con più facilità).

Il blocco dei licenziamenti al momento è previsto fino al 17 maggio (60 giorni dall’entrata in vigore del cura Italia), ma si attende una proroga con il prossimo decreto economico (quello che ormai prenderà il nome di Decreto Maggio).

Per quanto riguarda la DIS-COLL, invece, il diritto alla prestazione di disoccupazione resta garantito, anzi ci sono delle agevolazioni, per cui ad esempio ci sono 128 giorni (e non più 68, per presentare la domanda (dal momento del licenziamento). Le disposizioni sull’indennità che spetta ai parasubordinati sono contenute nell’articolo 33 del Cura Italia (dl 18/2020).

Ti potrebbe interessare...