Totalizzazione pensione, chiarimenti dall’Inps

Documento estratto dal sito nazionale di ENASC http://www.enasc.it/news/news.asp?id=441
L’istituto precisa che la direttiva del Ministero del Lavoro in data 2 marzo 2006 dispone che, ove il lavoratore abbia già raggiunto, in una gestione a carico di enti previdenziali pubblici, i requisiti minimi per il conseguimento del diritto ad una autonoma pensione, il relativo “pro quota” vada calcolato con il sistema di computo previsto dall’ordinamento della predetta gestione. Tale indicazione è stata formulata a salvaguardia dei diritti quesiti, nel presumibile intento di garantire all’assicurato un trattamento più favorevole. La disposizione contenuta nella direttiva ministeriale (secondo l’art. 4 comma 2 del Dlgs n. 42/2006) è posta a tutela dell’assicurato e può trovare effettiva applicazione, a fronte di domanda di liquidazione in totalizzazione col sistema contributivo, solo ove realizzi in concreto quella funzione. Pertanto, in presenza di una specifica domanda da parte degli interessati, opportunamente informati di tale possibilità, le Sedi Inps avranno cura di liquidare con il sistema di calcolo contributivo, ove più favorevole, le pensioni in totalizzazione, anche nei casi in cui sia stato raggiunto il diritto ad un’autonoma pensione in una gestione ed il sistema di calcolo del pro-quota secondo le regole della gestione sarebbe stato retributivo o misto.

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