CONTRIBUTI PRESCRITTI E RENDITA VITALIZIA PER LA PENSIONE: REGOLE 2020

alorizzazione di periodi assicurativi con contribuzione prescritta: da gennaio 2020 rendita vitalizia nel settore privato, proroga al 2022 per le Pubbliche Amministrazioni.

Pensioni: come riscattare contributi prescritti per un vitalizio

Dal primo gennaio 2020, i periodi di contribuzione caduti in prescrizione e relativi a prestazioni di lavoro nel settore privato non possono più essere regolarizzati. Pertanto, per renderli eventualmente utili in casse pensionistiche ex INPDAP (CTPS, CPDEL, CPI, CPS e CPUG), è necessario costituire una rendita vitalizia, versando il relativo onere economico.

Lo ricorda l’INPS con Circolare n.25/2020 (prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alla Gestione dipendenti pubblici), con cui si forniscono chiarimenti in materia di valorizzazione dei periodi relativi alla contribuzione prescritta e si forniscono le modalità di applicazione della rendita vitalizia di cui all’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338.

Rendita vitalizia

Rendita vitalizia per i contributi omessi

Per ottenere la rendita, si dovrà provare l’esistenza del rapporto di lavoro stesso, la sua durata e la continuità della prestazione (si veda la Circolare INPS 78/2019).

La domanda si presenta direttamente, da parte del lavoratore o del datore di lavoro che ha omesso il versamento. I periodi o le differenze retributive così valorizzati saranno utili sia ai fini del diritto alla prestazione sia ai fini della misura.

Se la domanda è presentata dal lavoratore, la procedura è esclusivamente telematica:

  • Via web tramite sito INPS con PIN dispositivo, SPID di Livello 2 o CNS, attraverso il seguente percorso: Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati”;

  • Contact Center multicanale da telefono fisso (numero verde 803 164) o cellulare (06 164164, a pagamento) con il PIN;

  • Patronati e intermediari, anche senza PIN.

In attesa della nuova procedura telematica, invece, il datore di lavoro presenta domanda utilizzando il modulo AP81, reperibile al seguente percorso: “Prestazioni e Servizi” > “Tutti i moduli” > “Assicurato/Pensionato”.

Contributi omessi nella PA

Pubblico impiego: prescrizione contributi sospesa

Nel settore pubblico, invece, ricordiamo che è stata stabilita una proroga fino al 2022 per le pubbliche amministrazioni, che potranno quindi regolarizzare i versamenti omessi entro quella data per i periodi retributivi fino al 2015 di pertinenza di tutte le casse pensionistiche ex INPDAP, inclusa la CPI, compresi i contributi dovuti per le prestazioni di fine servizio.

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