Esodo pensione, istruzioni per datori di lavoro

Nuovi chiarimenti INPS in merito al piano dei lavoratori prossimi alla pensione interessati dal “programma di esodo”.

Con il Messaggio n. 4095/2016 l’INPS ha fornito ulteriori indicazioni – disposizioni amministrative e adempimenti da rispettare – per i datori di lavoro “esodanti” in merito al piano dei lavoratori prossimi alla pensione interessati dal “programma di esodo” da presentare. Il riferimento normativo è all’articolo 4, commi da 1 a 7-ter, legge n.92/2012 (Riforma del Lavoro Fornero).

Il Messaggio fa seguito a quanto già precisato con le Circolari n. 119/2013, n. 63/2014 e n. 90/2014 relativamente alle disposizioni amministrative concernenti l’accesso alla prestazione.

I nuovi chiarimenti sono stati forniti in particolare riguardo alla corretta predisposizione della garanzia fideiussoria e allo schema di fideiussione bancaria, reso noto con il Messaggio n. 216/2016, che il datore di lavoro deve far pervenire all’INPS e alladeterminazione della contribuzione correlata da versare per l’accesso alle prestazioni di esodo a favore dei lavoratori vicini al raggiungimento dei requisiti previsti per la pensione.

La legge prevede, infatti, che per accedere alla prestazione di esodo, il datore di lavoro presenti all’Istituto una fideiussione bancaria a garanzia dell’adempimento degli obblighi assunti nei confronti dell’Istituto, aventi ad oggetto il versamento anticipato della provvista per la prestazione e per la contribuzione figurativa correlata.

L’Istituto chiarisce che nel corpo della fideiussione deve essere indicato espressamente (in cifre e numeri), oltre che l’importo relativo alla “parte fissa”, anche l’importo della “parte variabile”, che rappresenta una maggiorazione pari almeno al 15 % della provvista. “Parte fissa” più “parte variabile” costituiscono l’Importo Massimo Garantito, ovvero la misura massima dell’esborso della banca, entro la quale, nei limiti delle obbligazioni garantite, opererà la fideiussione presentata.

Per una corretta predisposizione del prospetto di quantificazione dell’onere l’Istituto precisa che:

Il prospetto di quantificazione dell’onere viene redatto sulla base della contribuzione correlata quantificata dal datore di lavoro in via presuntiva al momento della presentazione della domanda preliminare, sulla media delle retribuzioni sulla base degli ultimi due o quattro anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro. (Messaggi n. 17768/2013 e n.1653/2014)”.

Eventuali periodi di lavoro del lavoratore esodato, presso il datore di lavoro esodante,inferiori ai due o quattro anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro, devono essere segnalati all’Istituto utilizzando il file contenente i dati dei lavoratori allegato al modello Sc77. L’INPS provvederà quindi a determinare il valore della contribuzione correlata e della relativa retribuzione ai fini della predisposizione della fideiussione e della determinazione della contribuzione correlata da versare.

Il piano relativo ai lavoratori interessati dal “programma di esodo” presentato dai datori di lavoro deve essere annuale (con ultima decorrenza di accesso alla prestazione di accompagnamento alla pensione il 1° dicembre dello stesso anno), a meno di particolari eccezioni autorizzate dall’Istituto.

In pensione con incentivi all’esodo: guida INPS per datori di lavoro

La procedura INPS online per l’incentivo all’esodo dei lavoratori vicini alla pensione: i chiarimenti sulle diverse fasi della domanda e sulle informazioni da allegare.

L’incentivo all’esodo introdotto dalla Riforma del Lavoro (legge 92/2012, l’articolo 4, commi da 1 a 7-ter, modificata dalla legge 221/2012 di conversione del dl 179/2012) consente – previo accordo sindacale e in aziende con più di 15 dipendenti – il prepensionamento dei lavoratori a meno di 4 anni dalla pensione, garantendo loro un’assegno pieno (erogato dall’INPS ma finanziato dal datore di lavoro). Per evitare errori nella domanda all’INPS che le aziende devono presentare per l’incentivo all’esodo dei lavoratori vicini alla pensione, l’istituto previdenziale ha fornito istruzioni mirate.

La procedura

Per accedere al beneficio sono previste più fasi: prima l’azienda da istanza di ammissione presentando domanda preliminare specificando il numero dei lavoratori interessati e allegando l’accordo sindacale; solo dopo il via libera INPS si inoltra ladomanda di prestazione. Per attivare il trattamento (a meno che non versino subito l’intera cifra dovuta) è necessaria una fideiussione bancaria in base allo schema INPS.

I chiarimenti

Ecco le precisazioni per i datori di lavoro sulle istruzioni (Circolare 119 dell’1 agosto 2013). La domanda va trasmessa tramite funzionalità telematica “contatti” del fascicolo elettronico aziendale, selezionando nel campo “oggetto” la denominazione “esodi lavoratori prossimi a pensione (art. 4, comma 1-7-ter, legge n. 92/2012)“. Si invia ilmodulo SC/77 alla sede INPS presso cui si assolvono gli obblighi contributivi (quella della matricola principale).

  • La domanda preliminare va presentata almeno 90 giorni prima della data di ingresso nella prestazione del primo lavoratore interessato dal piano di esodo annuale, usando il modello ad hoc e allegando l’accordo di esodo e l’elenco dei potenziali beneficiari della prestazione, secondo il facsimile. Per i lavoratori va accertato il perfezionamento dei requisiti per la pensione di vecchiaia anticipata (ex art. 24, comma 15-bis, della legge n. 214/2011) 48 mesi (quattro anni).

  • Personale non dirigente: le parti devono prendere reciproco atto nel preambolo dell’accordo che viene sottoscritto fra datore di lavoro e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale. Dirigenti: l’associazione sindacale legittimata a stipulare l’accordo è quella che ha sottoscritto il contratto collettivo di lavoro di categoria, a prescindere dalla rappresentatività: nel preambolo le parti devono darsi atto di tale sottoscrizione.

  • I datori di lavoro devono essere in possesso di apposita delega al trattamento dei dati contributivi e previdenziali rilasciata da ogni lavoratore interessato alla prestazione in oggetto, da conservare agli atti del datore di lavoro.

  • Il prospetto di quantificazione dell’onere a carico del datore di lavoro viene redatto sulla base della contribuzione quantificata dall’azienda, in via presuntiva, al momento della presentazione della domanda preliminare, che può precedere anche di diversi mesi l’effettiva cessazione del rapporto di lavoro. Quando poi interviene effettivamente la risoluzione del rapporto, è possibile che risulti una diversa quantificazione della contribuzione. Ricordiamo che (come spiegato al punto 14 della circolare 119/2013), lacontribuzione da versare è quella compresa fra la cessazione del rapporto di lavoro e la maturazione dei requisiti minimi richiesti per il diritto a pensione. Ebbene, nel caso in cui questa quantificazione, dopo la cessazione del rapporto, sia diversa da quella esposta nella domanda preliminare, è il datore di lavoro e dover valorizzare nel flusso Uniemens il corretto imponibile. Deve anche comunicare tempestivamente la variazione alla sede Inps competente. Per i contributi dovuti e non versati sono dovute le sanzioni civili secondo le disposizioni di cui all’articolo 116, comma 8, legge 388/2000.

Incentivi all’esodo: istruzioni per aziende privatizzate

Istruzioni INPS per la fruizione dell’incentivo all’esodo concordato ai lavoratori in Gestione Dipendenti Pubblici di aziende privatizzate.

La prestazione INPS correlata all’incentivo all’esodo è fruibile anche per lavoratori iscritti alle Casse Pensioni della Gestione Dipendenti Pubblici, dipendenti di aziende pubbliche privatizzate che hanno optato per il mantenimento dell’iscrizione in GDP. (Circolare INPS n. 63 del 19 maggio 2014).

Incentivi esodo: pensione anticipata

La Riforma del Lavoro Fornero (articolo 4) ha istituito in forma stabile l’incentivo all’esodo – possibilità per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, a meno di 4 anni dal raggiungimento dei requisiti per la pensione, di accedere all’assegno in manieraanticipata, previo accordo sindacale e in aziende con più di 15 dipendenti, in genere per eccedenza di personale – con erogazione di una prestazione INPS di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe a requisiti raggiunti.

Obblighi datore di lavoro

Previo accordo con i sindacati, l’azienda presenta domanda all’INPS accompagnata da fideiussione bancaria a garanzia della solvibilità degli obblighi. L’accordo diviene efficace a seguito di validazione da parte dell’INPS. Il datore di lavoro è poi obbligato a versare mensilmente la provvista per la prestazione e per la contribuzione figurativacorrelata. In caso di mancato versamento, l’INPS notifica avviso di pagamento.

Incentivo per iscritti in GDP

La prestazione è erogata su richiesta del datore di lavoro con decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla data di cessazione del rapporto di lavoro. La sede INPS competente per la Gestione Dipendenti Pubblici, una volta accertati i requisiti, provvede alla determinazione dell’importo, pari al trattamento pensionistico che spetterebbe al momento di accesso alla pensione in base alle regole vigenti, esclusa contribuzione figurativa correlata (che il datore di lavoro si impegna a versare per il periodo di esodo). La prestazione viene pagata sempre in 13 mensilità, con rate mensili anticipate, la cui esigibilità è fissata al primo giorno bancabile di ciascun mese. NB: sulla prestazione non si applica la perequazione automatica, non spettano i trattamenti di famiglia (ANF), né possono essere effettuate trattenute per il pagamento di oneri (es.. cessione del quinto dello stipendio, per mutui, ecc.). Inoltre, la prestazione non è reversibile e, in caso di decesso del beneficiario, ai superstiti viene liquidata la pensione indiretta.

Prestazione con meno di 62 anni

Per i soggetti iscritti alla GDP prima del primo gennaio 1996, che accedono alla pensione anticipata prima dei 62 anni, sulla quota di trattamento pensionistico calcolata secondo il sistema retributivo si applica una riduzione pari a:

  • 1% per ogni anno di anticipo nell’accesso alla pensione prima dei 62 anni;

  • 2% per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni.

Anche per il lavoratore che accede all’esodo la prestazione erogata dal datore di lavoro è soggetta alla riduzione di cui sopra. NB: Se alla data di decorrenza della pensione anticipata, il lavoratore  raggiunge i 62 anni, non ci sarà la riduzione.

Contribuzione figurativa

I contributi figurativi, per i periodi di erogazione della prestazione di incentivo all’esodo, sono totalmente a carico del datore di lavoro. L’aliquota 2014 è del 32,65% per iscritti alle gestioni CPDEL, CPI e CPS; del 33% per iscritti alla gestione CTPS. I contributi figurativi sono versati per il periodo compreso tra la data di cessazione del rapporto di lavoro e la maturazione dei requisiti minimi richiesti per il diritto a pensione. Nel caso di decesso del lavoratore, l’obbligo contributivo si estingue e l’INPS provvederà a restituire al datore di lavoro gli eventuali contributi figurativi versati in eccedenza in anticipo.

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