IN PENSIONE 5 ANNI PRIMA: IL NUOVO SCIVOLO

Ancora una volta il governo attuale ma anche i precedenti, trovano il modo di fare incavolare la gente, leggete sotto e capirete, oltre che essere dipendenti di aziende pubbliche o similari, posto fisso e garantito, con stipendi non certo simili a quelli delle aziende private, a questi privilegiati gli viene concessa la possibilità di andare in pensione 5 anni prima con contributi pagati dalle Aziende che, a voler essere pignoli, le aziende essendo pubbliche, sono anche nostre, così regaliamo 5 anni di contributi e 5 anni di pensione in anticipo e gli altri, stiano a lavora e e in silenzio, che si si i governati si incavolano aggiungono altri anni all’uscita dei poveri cristi.

Sarebbe utile pensare ai finanziamenti all’editoria privata, che tu venda o meno non ha importanza, basta che dichiari che hai stampato tot numero di copie, e olè il gioco è fatto, vogliamo parlare dei prepensionamenti sempre nell’editoria? Regalati anni di contributi per mandare la gente in pensione, e gli altri? Portiamo l’uscita a 43 anni e 3 mesi tanto i sindacati che dovrebbero tutelare i lavoratori non parlano e, nessuno mai ha parlato delle pensioni e dei prepensionamenti della gente di mare, pescatori, portuali ecc. ma il governo di cosa parla? Cosa fa? Cosa dice….

a voi la riflessione

In pensione anticipata con 5 anni di scivolo pagato dall’azienda: i requisiti del nuovo incentivo all’esodo previsto dal Decreto Crescita e contratti ai quali è applicabile.

Pensione anticipata: nuovo scivolo nelle grandi aziende

Tante le novità in arrivo con il Decreto Crescita, tra cui anche in tema di lavoro e pensioni anticipate.

In particolare, una modifica dell’emendamento Movimento 5 stelle e Lega sul nuovo incentivo all’esodo (aziende con oltre mille dipendenti con riorganizzazioni in atto) permette di andare in pensione con 5 anni di scivolo (in origine se ne prevedano 7), a patto di trovarsi a non più di 5 anni dal maturare il diritto alla pensione di vecchiaia e di aver maturato il requisito minimo contributivo.

Requisiti scivolo pensione

Nei contesti lavorativi indicati, la norma consente di andare in pensione ai lavoratori che:

  • si trovino a non più di 60 mesi (5 anni) dal conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia (la prima versione prevedeva uno scivolo di 84 mesi);

  • abbiano maturato il requisito minimo contributivo.

Contratti di espansione

Contratti di solidarietà: Guida completa e novità

Si tratta di una possibilità che rientra nel nuovo contratto di espansione, volto ad eliminare i contratti di solidarietà espansiva e che interessa le grandi imprese con un organico superiore a 1.000 unità, che intendono avviare processi di rinnovamento tecnologico, reindustrializzazione e riorganizzazione.

L’obiettivo della misura, introdotta in via sperimentale per gli anni 2019 e 2020, è chiaramente quello di favorire il turnover, incentivando l’uscita dei lavoratori più prossimi alla pensione.

Lo scivolo viene pagato dall’azienda e potrà essere concesso anche ricorrendo ai fondi di solidarietà bilaterali, se già costituiti o in corso di costituzione, senza dover modificare i rispettivi statuti.

Viene anche prevista, nella medesima situazione, la possibilità di riduzione orario per gli altri dipendenti e di nuove assunzioni.

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