INPS: NOVITÀ SULLA MALATTIA PER LE PERSONE IN QUARANTENA E I LAVORATORI FRAGILI

La legge di bilancio del 2021 proroga le tutele per i lavoratori fragili e per chi ha contratto il coronavirus, ovvero l’indennità di malattia e lo smart working

16 Gennaio 2021

La legge di bilancio del 2021 introduce importanti novità che modificano le norme attuali che riguardano le tutele per i lavoratori sottoposti a quarantena o all’isolamento domiciliare fiduciario, e per tutti quelli ritenuti a rischio per patologie gravi, i cosiddetti lavoratori fragili. L’Inps ha fatto chiarezza in merito ai diritti di queste categorie, precisando che non hanno accesso alle tutele i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata, ma solo i dipendenti.

Inps: prorogata la malattia per chi è in isolamento

Si tratta nella fattispecie della proroga dell’equiparazione del periodo di assenza dal servizio per via della quarantena o di condizioni di disabilità previste dalla legge 104, al ricovero ospedaliero, con il riconoscimento dell’indennità per malattia da parte dell’Inps per tutti i lavoratori immunodepressi o in possesso di certificazione medica che dimostri i maggiori rischi legati all’infezione da Covid-19 e sottoposti alle misure di isolamento cautelare.

Viene eliminato a decorrere dal 1 gennaio l’obbligo per il medico curante di indicare sulla certificazione della malattia “gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena con sorveglianza attiva o alla permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”, come invece previsto per l’anno 2020.

Inps: prorogato il periodo di smart working

Prorogata anche la possibilità di svolgere la prestazione lavorativa in smart working, anche attraverso l’adibizione a una mansione diversa, purché facente parte della stessa categoria o area di inquadramento previste dal contratto di lavoro, o in alternativa lo svolgimento di attività di formazione da remoto. Si potrà beneficiare di queste tutele fino al 28 febbraio 2021.

Inps: novità sulla malattia in legge di bilancio

Il Messaggio numero 171 del 15 gennaio 2021 dell’Inps ribadisce che l’equiparazione del periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero può avvenire solo in presenza di una certificazione di malattia, riportante l’indicazione della condizione di fragilità e gli estremi della documentazione relativa al riconoscimento della disabilità e della sua gravità in base a quanto stabilito dalla legge n. 104 del 1992.

Per i lavoratori privati aventi diritto alla tutela questo comporta il riconoscimento della prestazione economica e della correlata contribuzione nei limiti del periodo massimo previsto dalla normativa per la specifica qualifica e il settore lavorativo a cui si appartiene.

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