LAVORO NOVITA’

LAVORO – FEBBRAIO 2015

PUBBLICATO SA “STUDIO MOLON E ASSOCIATI”

Pubblicato Mercoledì, 11 Febbraio 2015 15:10

LE ULTIME NOVITÀ

TFR non soggetto a compensazioni con i danni dovuti al datore 

 

 

 

 

 

Corte di Cassazione, sentenza
n. 1695 del 29 gennaio 2015

Il TFR dovuto al lavoratore al termine del rapporto di lavoro non può essere utilizzato dall’azienda per “compensare” i danni subiti dalla stessa per i comportamenti illeciti tenuti dal lavoratore medesimo. Pertanto, nonostante tali danni, questa deve comunque liquidare il TFR al momento della cessazione del rapporto. La Corte di Cassazione ha precisato che, seppur in linea teorica il credito del dipendente verso l’azienda per il TFR sia compensabile con il credito dell’azienda per i danni subiti, essendo questo incerto nel suo ammontare perché soggetto ad una valutazione di un giudice in un processo separato, non può pertanto essere compensato.
Sanzionabile l’invio tardivo del certificato di infortunio laddove espressamente richiesto dall’INAIL 

 

 

 

Nota Ministero del Lavoro
n. 295 del 12 gennaio 2015

Il Ministero del Lavoro ricorda che, in caso di infortunio/malattia professionale, se il certificato medico non è inviato telematicamente da parte del datore di lavoro o del medico certificatore, sarà l’INAIL a richiederlo successivamente con un atto che ne stabilisce i termini di presentazione. Nell’ipotesi in cui il datore di lavoro non ottemperi o adempia tardivamente alla richiesta di inoltro del certificato medicoper infortunio/malattia professionale da parte dell’INAIL, lo stesso èsanzionabile “con l’ammenda da euro 1.290 a euro 7.745”.
Rispetto dell’orario e giustificazioni delle assenze sintomi di subordinazione 

 

Corte di Cassazione, sentenza
n. 1169 del 22 gennaio 2015

La Corte di Cassazione ha dichiarato sufficienti gli elementi del rispetto dell’orario di lavoro e della necessità di dover giustificare le assenze, per configurare come lavoro subordinato un rapporto tra un lavoratore e un’azienda; lavoratore che invece i testi giudicavano “in affiancamento”, seppur senza chiarire in modo esaustivo la natura di tale affiancamento.
Sgravio contributivo dei premi anche ai dirigenti 

 

 

Interpello Ministero del Lavoro
n. 2 del 12 gennaio 2015

Il Ministero del Lavoro è intervenuto in merito ai soggetti beneficiari dello sgravio contributivo sui premi di produttività, incerti nel loro ammontare e nella loro corresponsione.In particolare, si precisa che la disciplina relativa allo sgraviocontributivo in esame può essere applicata anche ai premi corrisposti ai dirigenti, in quanto la normativa a riguardo non esclude tale categoria dalla fruizione del beneficio.

 

COMMENTI

La Legge di Stabilità 2015 ha introdotto, al fine di promuovere una stabile occupazione, un esonero contributivo triennale per le assunzioni con contratto a tempo indeterminato.

Datori di lavoro interessati

Possono beneficiare dell’esonero contributivo introdotto dalla Legge di Stabilità 2015

  • idatori di lavoro privati, indipendentemente dal settore di appartenenza e,
  • con misure e condizioni diverse, i datori di lavoro delsettore agricolo.

Datori di lavoro agricoli

Per beneficiare dell’esonero contributivo le assunzioni a tempo indeterminato (con esclusione dei contratti di apprendistato) devono riguardare lavoratori agricoli che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • nonrisultino occupati nel corso dell’anno 2014, in forza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, presso qualsiasi datore di lavoro agricolo;
  • nonrisultino iscritti negli elenchi nominativi dell’anno 2014 per un numero di giornate di lavoro pari o superiore a 250 giornate, in qualità di lavoratori a tempo determinato presso qualsiasi datore di lavoro agricolo.

 Rapporti di lavoro incentivati

L’esonero contributivo

  • si applica alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che part-time, condecorrenza nel corso del 2015(dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015);
  • nonspetta in relazione alle assunzioni effettuate con contratto di apprendistato e di lavoro domestico.

Contratto intermittente a tempo indeterminato

L’esonero contributivo non trova applicazione in relazione alle assunzioni a tempo indeterminato con contratto di lavoro intermittente.

Lavoro ripartito (o job sharing) a tempo indeterminato

Il nuovo esonero contributivo si applica anche alle assunzioni a tempo indeterminato con contratto di lavoro ripartito (job sharing).

Dirigenti

L’esonero contributivo trova applicazione alle assunzioni a tempo indeterminato di personale con qualifica dirigenziale.

Cooperativa di lavoro e somministrazione

L’esonero contributivo spetta:

  • in relazione ai rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato instaurati in attuazione delvincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della Legge n. 142/2001;
  • anche per leassunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.

 Esclusioni

L’esonero contributivo non spetta:

  • relativamente ai lavoratori

–          che nei 6 mesi precedenti alla data di assunzione siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro;

–          per i quali il nuovo sgravio contributivo sia già stato usufruito in relazione a precedenti assunzioni con contratto a tempo indeterminato;

  • con riferimento ai dipendenti che nei3 mesi antecedenti al 1° gennaio 2015 hanno già in essere con il datore di lavoro un contratto a tempo indeterminato (sono invece ammessi, ad esempio, precedenti rapporti a tempo determinato, ovvero di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, o con partita iva). Si fa riferimento, quindi, al periodo compreso tra il 1° ottobre 2014 ed il 31 dicembre 2014. A tal fine, vanno considerate anche le società controllate o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.

 Durata del beneficio

L’esonero contributivo spetta per un periodo massimo di 36 mesi a decorrere dalla data di assunzione del lavoratore, che deve essere compresa tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2015.

Misura dell’agevolazione

L’agevolazione in esame:

  • consiste nell’esonero dal versamento dei contributi previdenzialia carico dei datori di lavoro,
  • nellimite massimo di € 8.060 annui.
L’importo massimo mensile dell’esonero contributivo è pari a euro 671,66 (euro 8.060,00/12 mesi).Per rapporti di lavoro instaurati ovvero risolti nel corso del mese, tale importo va riproporzionato prendendo a riferimento la misura di euro 22,08 (€ 8.060,00/365 gg.) per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Premi INAIL

L’esonero contributivo previsto dalla Legge di Stabilità 2015 non si applica ai premi e contributi dovuti all’INAIL.

 

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