RIFLESSIONI DOVEROSE

Era un po’ di tempo che non facevo un ragionamento, sulle politiche e scelte previdenziali di questi governanti che lavorano senza capo ne coda.

Mi ero ripromesso di non scrivere più niente in merito, anche perchè qualcuno poteva pensare che ero direttamente interessato nella faccenda, era vero.

Poi, in questi ultimi giorni ho letto la rassegna stampa che UNSIC ci fornisce tutti i giorni e, mi sono leggermente incazzato alle notizie riportate.

Il CIV dell’INPS ha approvato il bilancio 2012, il disavanzo finanziario è pari a 9,78 miliardi di Euro, determinati esclusivamente dall’entrata della gestione INPDAP e il portarsi appresso tutti le altre casse entrate nel recente passato, vedi ferrovieri, Enel, Sip, Cassa Dirigenti, Enpals, ecc., con miliardi di € di deficit.

Già allora avevo sollevato forti dubbi sull’operazione INPDAP, gli addetti ai lavori (sindacati, patronati ecc.) hanno sempre saputo che lo Stato, gli Enti Locali, Regioni, Comuni, Provincie ecc, mai avevano versato soldi all’allora CPDEL, prova ne è che tutti i progetti messi in campo dall’INPDAP per emettere un documento riportante i contributi degli iscritti è sempre andato fallito; gli Enti interessati non hanno mai risposto all’Ente in questione, non potevano e, non avevano nessun dato da ritornare, INPDAP che aveva necessità di quei dati contributivi, per sistemare le posizioni assicurative degli iscritti.

Lo Stato cosa ha estrapolato dal cappello a cilindro? Sempre dandoci da intendere che era una manovra intelligente per unificare tutti gli Enti Previdenziali e, che lo Stato avrebbe risparmiato molti soldini? Ha trasferito l’INPDAP un Ente senza cassa, con milioni di pensioni in carico, con circa il 70% di pensioni baby, lavorato 14 anni 6 mesi e un giorno, 19 anni 6 mesi e un giorno o 24 anni 6 mesi e un giorno, all’INPS, cioè ha caricato il pagamento (debito) di tutte quelle pensioni sulle spalle dei lavoratori dipendenti ed autonomi iscritti all’INPS.

Il CIV, Comitato di Indirizzo e Vigilanza, composto anche da sindacalisti trombati dalle loro organizzazioni e, collocati, per compensare i silenzi, a suon di migliaia di migliaia di € nei vari Comitati, vedi INPS, INAIL, CNEL ecc. ha approvato il bilancio in passivo di quasi e ripeto quasi 10 miliardi di €.

Noi, tutti sappiamo che la legge Fornero, per sistemare i conti dell’INPS ha bloccato le pensioni, anche per quelli che hanno o raggiungevano i 40 anni di contributi, 40 anni e non 35, cioè persone già buggerate nel recente passato, quando la normativa ha portato gli anni di contributi, per uscire con l’anticipata, appunto da 35 a 40.

La Signora Fornero, con il governo dei banchieri, non contenta ha aumentato ancora gli anni di contributi, …….allegria!!!!!!

Poi la notizia che mi ha fatto incazzare e, che mi ha fatto scrivere ancora una volta; per i dipendenti della P. A. pensione senza deroghe, cioè possono andare in pensione, anzi vengono obbligati ad andarci con 40 anni di contributi, pensione pagata dall’INPS, senza le deroghe nel frattempo emendate.

Ma scherziamo? Noi iscritti INPS da sempre, non possiamo andare in pensione con la cassa FPLD in attivo, mentre la cassa INPDAP ha circa 8 miliardi di deficit e, per premio, li mandano in pensione? Io non voglio fare la guerra tra poveri anche se questo governo lo vorrebbe, voglio che questo governo metta la mano, non so nemmeno io dove, visto che cuore e coscienza non ha, ma almeno se le tocchi le mani.

Ma congelare le baby pensioni, nessuno ci ha mai pensato o c’è il rischio con non li votino più? Mettere un tetto alle pensioni, non oltre i 4.000 € mensili andrebbe a toccare le proprie tasche e quelle dei loro intimi amici?, mettere mano agli stipendi e prebende dei soliti noti è così difficile? Eliminare le Provincie, Enti che non servono a niente se non a decuplicare i costi è veramente così difficile? Fare dei controlli veri sulle importazioni di cibi e altro, per tutelare le imprese anche agricole in Italia è impossibile?, o si fa solo ogni tanto per far vedere che lo Stato c’è, qualche volta appunto, smetterla di insultare il sud e lavorare veramente per valorizzare quelle terre meravigliose e i loro abitanti è impossibile? O è più facile dire che il sud è un costo, e che non hanno voglia di lavorare, ma questi signori con al s minuscola, che parlano a vanvera di tutto e di più, lo sanno che anche loro forse, provengono dal sud? Magari no, loro “so de Roma” adesso.

Nessuno più tutela i cittadini, noi siamo sbattuti a destra e a manca come foglie al vento, mi chiedo, quanto ancora dobbiamo sopportare, le finte baruffe, fatte in parlamento per far passare, guarda caso, l’aumento dell’IVA, come colpa della situazione contingente e non come un precisa volontà del governo, se non taglia gli sprechi i soldi li deve pur recuperare da qualcuno, e se poi i negozi, le imprese del turismo, le aziende in tutti i settori, chiudono, la colpa è della situazione stagnante e non della cattiva politica del Governo.

Negli anni 30 del secolo scorso un certo John Maynard Keynes, economista americano tra i più famosi, per rilanciare l’economia dello stato dopo la depressione del ’29, riferita alla gestione delle Stato per far ripartire l’economia disse: lo Stato deve pagare dei lavoratori che scavino una buca, e degli altri per riempirla, questi lavoratori, avranno i soldi per comperare il pane e le altre cose utili per la famiglia, così il negoziante può comperare la farina, il mulino può acquisire il grano, ecc. e tutti saranno in grado di pagare i prodotti, con quei soldi verranno pagati altri lavoratori per produrre i manufatti, e così via, facendo ripartire l’economia.

Da noi in Italia, basterebbe mandare in pensione chi ha raggiunto i vecchi requisiti non dico i 35 anni ma i 40 si, si liberebbero miglia di posti di lavoro, i giovani potrebbero andare a lavorare, ci sarebbero più soldi in circolazione, più spese quindi, i negozi, le aziende non chiuderebbero, ci sarebbero anche i soldi per pagare le tasse eque, l’Italia potrebbe ripartire, ma qualcuno dei governati vuole che l’Italia riparta????

Nella rassegna stampa di questa mattina leggo con molta preoccupazione che, anche i pensionati stanno lasciando l’Italia, non riuscendo più a vivere qui da noi, con quei quattro soldi che prendono, si trasferiscono all’estero, spendono i loro soldi nei paesi che li ospitano, basta dimostrare di avere un reddito, a volte di poche centinaia di dollari al mese, e si può ottenere la cittadinanza e pagare le tasse all’estero, basta poco per ottenere i visti di ingresso per gli ultra cinquantenni. Pagati dall’Italia, vivendo all’estero, i politici si preoccupano già poco, dei cervelli che fuggono all’estero, ma questi ci vanno per lavorare e molto spesso poi i soldi arrivano anche da noi, ma i pensionati invece, ci vanno per vivere dignitosamente la loro vecchia, vista l’impossibilità di farlo a casa propria, secondo le statistiche, ad oggi sono oltre 400 mila quelli che hanno già fatto questa scelta, tra un mese quanti saranno? E chi pagherà i conti dell’Italia domani, i politici???

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