Rinnovo ISEE in scadenza

L’ISEE 2016 scade il 15 gennaio 2017: per accedere a servizi e prestazioni sociali occorre presentare una nuova DSU: guida al il rinnovo ISEE per il 2017.

Tempo d rinnovo ISEE: le dichiarazioni presentate l’anno scorso scadono il 15 gennaio 2017: poi, per accedere a servizi e prestazioni di welfare (iscrizione asilo, tasse universitarie, assegni sociali, bonus libri, social card), occorrerà una nuova richiesta di indicatore della situazione economica equivalente. La domanda di un nuovo ISEE va effettuata presentando la DSU, dichiarazione sostitutiva unica, all’ente a cui si richiede la prestazione agevolata, al Comune, tramite un CAF o direttamente all’INPS, in via telematica.

In base ai dati inseriti dal contribuente, l’INPS calcola l’ISEE (situazione economica familiare considerando reddito e patrimonio). Molto in sintesi, il calcolo si basa sull’intero reddito, sul 20% del patrimonio e su un parametro che cambia a seconda della composizione del nucleo familiare. In DSU il contribuente inserisce solo dati che il Fisco non conosce già (tendenzialmente, il patrimonio), mentre gli altri vengono automaticamente acquisiti da Agenzia Entrate e INPS (ad esempio, il reddito).

La DSU si può presentare in qualsiasi momento quando serve per ottenere una prestazione. Per le prestazioni di lungo periodo già concesse è però necessario rinnovare ogni anno l’ISEE, che l’INPS rende disponibile entro dieci giorni dalla presentazione della DSU. Se dopo 15 giorni dalla richiesta l’INPS non fornisce l’ISEE, il contribuente può compilare un’autodichiarazione e ottenere un’attestazione provvisoria, in modo da poter accedere alla prestazione richiesta.

Se nel corso dell’anno intervengono significativi cambiamenti che modificano la situazione economica (caso classico, la perdita del lavoro), si può compilare l’ISEE corrente, che correggere la precedente dichiarazione.

Rinnovo e validità ISEE

Ricalcolo ISEE dovuto ad intercorsa autonomia retributiva e conseguente cambiamento del nucleo familiare dopo almeno due anni: il rinnovo meglio da gennaio.

Vorrei porre il caso di una persona (studente universitario) con domicilio presso immobile in affitto da quasi due anni, residenza presso unità immobiliare di sua proprietà e dichiarazione dei redditi personale: nel suo ISEE 2016, presentata a settembre pressola segreteria universitaria per il pagamento delle tasse, risulta anche il reddito del nucleo familiare di origine in quanto non ancora trascorsi due anni. A Dicembre 2016, si può richiedere al CAF un nuovo ricalcolo ISEE allo scattare dei 2 anni?

Quando si richiede l’ISEE a scopo universitario, si dovrà compilare il modulo MB2 da presentare per usufruire di eventuali benefici. All’interno di tale modello, così come per altre prestazioni, è necessario delineare la corretta composizione del nucleo familiare e/o l’inserimento del numero di protocollo della DSU del nucleo originario dei genitori.

Nel caso specifico, come correttamente descritto, fino a questo momento oltre al proprio reddito è riportato il reddito della famiglia d’origine poiché, anche se è residente in un altro indirizzo ed ha capacità retributiva, ciò non è stabilizzato da almeno 2 anni così come richiesto dalla normativa.

Per quanto riguarda il quesito, consiglierei di non andare a dicembre ad effettuare un nuovo calcolo ISEE ma di attendere il 16 gennaio dell’anno successivo (per comodità operativa, il legislatore ha previsto che fino al 15 gennaio dell’anno successivo è ancora valido il calcolo ISEE dell’anno precedente), poiché in questo caso il calcolo effettuato avrà valenza per tutto il 2017.

ISEE: elenco modelli e prestazioni

L’elenco completo dei modelli ISEE e delle prestazioni sociali e servizi di pubblica utilità ai quali è possibile accedere a condizioni agevolate.

L’ISEE è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che deve essere certificato tramite un attestato e presentato, qualora richiesto, per dimostrare la propria capacità contributiva e quindi accedere a determinate prestazioni sociali e servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate riservate ai contribuenti a basso reddito. O ancora, in base all’ISEE possono essere stabiliti per contribuenti e famiglie a basso reddito una priorità più alta per l’accesso a determinate prestazioni, rette più basse presso scuole primarie e secondarie e all’università.

Modelli ISEE

A seconda dei casi va presentato un modello ISEE differente:

  • ISEE ordinario o ISEE Mini, per la generalità dei casi;

  • ISEE Minorenni, per alcuni nuclei monoparentali;

  • ISEE Università, per la richiesta di prestazioni di diritto allo studio;

  • ISEE sociosanitario, per richiedere prestazioni di natura sociale e sanitaria;

  • ISEE corrente, basato sui redditi degli ultimi dodici mesi;

  • ISEE integrativo, modello da compilare in caso di situazioni eccezionali o per integrazioni.

Prestazioni ISEE

Tra le prestazioni collegate all’ISEE troviamo:

  • esenzione dal ticket sanitario;

  • assegno per il nucleo familiare;

  • assegno di maternità (ISEE inferiore a circa 17mila euro);

  • il “Bonus bebè”, il contributo mensile di 80 euro riservato a famiglie con ISEE inferiori ai 25mila euro (il contributo raddoppia per ISEE inferiori ai 7.000 euro);

  • voucher per baby sitter;

  • i ;

  • asili nido ed altri servizi educativi per l’infanzia;

  • mense scolastiche;

  • prestazioni scolastiche (libri scolastici, borse di studio…);

  • agevolazioni per tasse universitarie;

  • prestazioni del diritto allo studio universitario;

  • servizi socio sanitari domiciliari;

  • servizi socio sanitari diurni, residenziali e così via;

  • agevolazioni per i servizi di pubblica utilità (luce,telefono,gas);

  • altre prestazioni economiche assistenziali;

  • esenzioni per quanto concerne le fatture di luce, acqua e gas;

  • la carta acquisti del MEF, la social card, che richiede tra gli altri requisiti anche un ISEE inferiore a circa 7mila euro;

  • il Bonus libri;

  • il Bonus affitto che consente di detrarre le spese sostenute per l’affitto dal modello 730 per un ammontare pari a 300 euro per redditi fino a 15.493,71 euro e 150 euro per i redditi compresi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro;

  • dentista sociale 2017, un’agevolazione che spetta a chi ha un basso reddito ISEE, inferiore a 8.000 euro, a chi ha l’esenzione dal ticket sanitario e alle donne in gravidanza;

  • sconti, o addirittura l’esenzione, sul canone telefonico Telecom;

  • riduzione Canone RAI;

  • riduzione o esenzione della tassa sui rifiuti, la nuova TARI per chi ha un basso reddito (la misura dipende dalla Regione di residenza);

  • social card per disoccupati.

ISEE: calcolo giacenza sul conto corrente

La giacenza media sul conto corrente, necessaria per compilare la DSU ISEE, si calcola con l’estratto conto: ecco come.

Una delle misure nella Riforma ISEE riguarda il conto corrente: nella compilazione dellaDSU, oltre al saldo bancario al 31 dicembre bisogna indicare anche la giacenza media nel corso dell’anno. Questo, per evitare che il contribuente in cerca di un accesso più facile alle prestazioni sociali possa essere tentato di svuotare il conto a fine anno per poi riempirlo nei primi giorni di quello successivo, falsando il dato reale.

Giacenza sul conto

Per chi deve compilare la DSU, ossia la Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è possibile estrarre il dato dall’estratto conto di dicembre. Teoricamente, il dato potrebbe essere richiesto dall’INPS all’Anagrafe Tributaria, ma al momento è ancora richiesto che il cittadino fornisca una autodichiarazione.

Ecco comunque il metodo per calcolare la giacenza media: bisogna prendere l’estratto conto, guardare i numeri creditori totali (nell’apposito prospetto), sommare quelli relativi all’intero anno (per esempio, se l’estratto conto è trimestrale, si sommano i numeri creditori totali dei quattro trimestri), poi dividere il risultato per 365.

ISEE

Ricordiamo che il nuovo ISEE è stato pensato da una parte per semplificare la vita al contribuente, dall’altra per misurare con maggior precisione la reale situazione economica delle famiglie che vogliono accedere a prestazioni di welfare), sia affinando lo strumento sia riducendo la possibilità di barare. Per raggiungere l’obiettivo, con la Riforma si toglie molto spazio all’autodichiarazione, per cui tutti i dati già noti all’INPS e al Fisco saranno comunicati direttamente dall’Agenzia delle Entrate o ricercati dall’istituto di previdenza nei propri archivi.

ISEE: i nuovi parametri di ricchezza

I passaggi dell’iter di attuazione del nuovo ISEE, partito con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPMC che approva il nuovo Regolamento di revisione dell’indicatore.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.19 del 24 gennaio 2014 il DPMC 5 dicembre 2013, n. 159 di approvazione del nuovo Regolamento di revisione del campo di applicazione e delle modalità di determinazione di ISE ed ISEE.

Iter nuovo ISEE

Una novità che dà il via libera ufficiale all’iter del nuovo ISEE 2014. I nuovi parametri di ricchezza entreranno in vigore in maniera effettiva il prossimo 8 febbraio, dopo di che entro 120 giorni il percorso per la messa in operatività del nuovo ISEE dovrà essere portato a compimento. La fase iniziaziale dell’iter di attuazione del nuovo ISEE partirà il 9 maggio 2014 (entro 90 giorni dalla pubblicazione in G.U del DPMC), quando il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, sentito il parere del ministero dell’Economia, dell’INPS, dell’Agenzia delle Entrate e del Garante per la Privacy, darà il via al testo di descrizione del profilo della nuova Dichiarazione Unica Sostitutiva – DSU. Si tratta del documento che ogni nucleo famigliare dovrà compilare per accedere ai benefici fiscali e di welfare in base al proprio indicatore. Poi entro i successivi 30 giorni (quindi entro il 9 giugno) gli enti dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni, dunque il nuovo strumento per la certificazione dei redditi sarà effettivamente attivato.

Nuovo Regolamento ISEE

Il nuovo Regolamento prevede una maggiore quantità di dati forniti dal contribuente per il calcolo della propria situazione economica, anche attraverso anche l’utilizzo di autocertificazioni. Più in particolare al contribuente verranno richieste meno informazioni dichiarate in autonomia ma gli Enti avranno a loro disposizione più dati da confrontare, da quelli contenuti nella nuova DSU, quelli forniti dall’INPS, dall’Agenzia delle Entrate e dalla nuova Anagrafe Tributaria. In base al calcolo dell’ISEE verrà stabilita la possibilità o meno di concedere delle prestazioni da parte degli Enti, nonché la loro entità. Vengono inoltre previste cinque tipologie di prestazioni con differenti metodi di calcolo:

  • prestazioni sociali;

  • prestazioni sociali agevolate;

  • prestazioni agevolate di natura sociosanitaria;

  • prestazioni sociali rivolte ai minorenni;

  • prestazioni riguardanti il diritto allo studio universitario.

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