ROTTAMAZIONE CARTELLE, DUBBI E PROROGA

Affidamento carichi pendenti e sospensione precedenti piani di rateazione: dubbi interpretativi sulla rottamazione cartelle, verso la proroga al 21 aprile.

Emergono punti critici nell’interpretazione normativa della rottamazione cartelle esattoriali, con divergenze fra Agenzia delle Entrate ed Equitalia, mentre si delinea la possibilità di una proroga. Un emendamento presentato in Commissione Finanze alla Camera (nell’ambito del Decreto Terremoto), su cui il Governo ha annunciato l’intenzione di dare parere favorevole, chiede lo slittamento del termine per l’adesione al 21 aprile (tre settimane in più rispetto alla scadenza del 31 marzo) e al 15 giugno (rispetto al 31 maggio) per le risposte dell’agente di riscossione alle istanze presentate. Nell’attesa dell’eventuale approvazione, vediamo in cosa consistono le differenze interpretative.

Ruoli rottamabili

La legge (decreto 193/2016) prevede la rottamazione per «i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016». Comprar Ropa Interior Calvin Klein Si https://www.viagrasansordonnancefr.com/ pone una questione interpretativa che riguarda l’identificazione del momento in cui la somma da riscuotere viene affidata all’agente della riscossione, perché il Dm 321/1999 prevede che le trasmissioni effettuate nei confronti degli agenti della riscossione dopo il 16 del mese si considerano prese in carico il mese successivo. Significa che l’incrocio di queste due norme potrebbe far uscire dall’ambito di applicazione della definizione agevolata le cartelle esattoriali affidate agli agenti di riscossione dal 16 al 31 dicembre.

Ebbene, per l’Agenzia delle Entrate (circolare 2/2017) per ”carichi affidati” deve intendersi “carichi trasmessi“. Risultato, sono rottamabili le somme trasmesse per la riscossione ai concessionari entro il 31 dicembre 2016. Si tratta di un punto importante, anche in considerazione delle lettere inviate da Equitalia ai contribuenti in relazione alle somme affidate nel mese di dicembre non ancora oggetto di cartella esattoriale, che quindi rientrano nella potenziale rottamazione anche senza che il debitore non sia ancora a conoscenza.

Rateazione precedente

Qui il discorso è più complicato: riguarda la possibilità, per chi aveva già un piano di rateazione ma chiede la rottamazione, di mantenere il precedente piano nel momento in cui si rende conto che è più conveniente, dopo aver ricevuto la risposta all’istanza dell’agente della riscossione (che contiene anche la quantificazione del debito e l’eventuale nuovo piano di rateazione richiesto). Tangas Calvin Klein Baratos La legge (comma 8, articolo 6, dl 193/2016), prevede che:

«il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute ai fini della definizione determina, limitatamente ai carichi definibili, la revoca automatica dell’eventuale dilazione ancora in essere precedentemente accordata dall’agente della riscossione».

In pratica (interpretazione su cui sono tutti d’accordo) sono sospese le rate 2017 relative a un precedente piano fino al momento in cui non si aderisce definitivamente alla rottamazione, cosa che avviene con il pagamento della prima rata. Ci sono però due diverse interpretazioni sull’applicazione di questa norma ai diversi piani di rateazione, quella di Equitalia più estensiva, quella dell’Agenzia delle Entrate più restrittiva.

  • Secondo Equitalia coloro che aderiscono alla definizione agevolata restano «sospesi, fino al termine per il pagamento della prima o unica rata delle somme dovute per la definizione, le scadenze delle rate dell’anno 2017 di tutti i vecchi piani di dilazione già accordati».

  • Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’opportunità è limitata ai pagamenti a rate già in essere al 24 ottobre 2016 (sempre che siano state pagate tutte le rate al 31 dicembre 2016).

Rottamazione cartelle 2017: istruzioni Entrate

Guida rottamazione cartelle 2017: circolare Agenzia Entrate con procedura, scadenze e requisiti.

Procedimento e somme oggetto di definizione agevolata: l’Agenzia delle Entrate fornisce i dettagli sulla rottamazione delle cartelle esattoriali, alla quale si può aderire inviando domanda entro marzo. Le istruzioni sono contenute nella circolare 2/2017, che rende operativo quanto previsto dall‘articolo 6 del decreto legge 193/2016, collegato alla Legge di Bilancio.

  • Non si pagano: sanzioni e interessi di mora.

  • Si pagano: tassa, interessi, aggio di riscossione

Rottamazione

Oltre ai tributi (imposte dirette, IVA, IRAP), sono compresi anche una serie di carichi pendenti rappresentati solo da sanzioni come ad esempio le multe stradali o quelle per violazioni tributarie o contributive. In questo caso, oltre alla multa originaria si pagano l’aggio e il rimborso delle spese per procedure esecutive. Sono oggetto di definizione agevolata i carichi affidati all’agente della riscossione fra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016, come notificato ai contribuenti interessati tramite avvisi a mezzo posta, indicando anche per i quali non è ancora stata emessa cartella esattoriale (per dare la possibilità di inserirli nella domanda di definizione agevolata).

Domanda

  • Entro il 31 marzo si fa domanda utilizzando i modelli messi a disposizione dagli agenti della riscossione esiste l’ipotesi di una proroga al 21 aprile, chiesta da un emendamento al decreto terremoto.

  • Entro il 31 maggio vengono comunicati importo dovuto e scadenza versamento/i.

  • Entro il 30 giugno gli agenti della riscossione segnalano agli enti creditori i debitori che hanno scelto la definizione agevolata.

Pagamento

Le rate sono al massimo cinque e almeno il 70% della somma dovuta si paga con le prime tre rate, che scadono in luglio, settembre e novembre, mentre il restante 30% si paga con le ultime due, in aprile e settembre 2018. Chi non ha esercitato l’opzione per il pagamento frazionato in fase di domanda (interessi del 4,5% annuo da agosto 2017), verserà il dovuto (calcolato dall’agente della riscossione e notificato entro maggio) in un unica soluzione entro la scadenza (indicata insieme all’importo dovuto).

Beneficiari

Sono ammessi alla rottamazione anche debitori già ammessi a precedenti piani di rateazione, che però devono essere in regola con le rate fino al dicembre 2016 (con riferimento ai piani già in essere al 31 dicembre scorso). L’ammissione alla definizione agevolata comporta la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza, e di tutti gli obblighi connessi a eventuali precedenti piani di rateazione, mettendo al riparo da azioni esecutive.

Il debitore perde il diritto alla definizione agevolata in caso di mancato, insufficiente, o tardivo pagamento dell’unica rata o di una di quelle in cui è stata dilazionato il pagamento. In questo caso, la rottamazione smette di produrre effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza per il recupero delle somme dovute. Quanto eventualmente già versato rappresenta acconto dell’importo complessivamente dovuto. L’agente della riscossione riprende l’attività di recupero e non possono più essere concesse rateazioni del debito.

Esclusioni

Sono esclusi dalla possibilità di definizione agevolata:

  • IVA all’importazione,

  • recupero aiuti di Stato,

  • recupero crediti tributari in paesi UE, OCSE o con convenzioni bilaterali,

  • crediti da pronunce della Corte dei Conti,

  • multe, ammende e sanzioni pecuniarie a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Rottamazione cartelle, notifica dei ruoli

Entro febbraio, comunicazione al contribuente delle somme a ruolo agevolabili: scadenze e procedura di rottamazione cartelle.

Entro il 28 febbraio i contribuenti riceveranno dagli agenti della riscossione le comunicazioni su tutti i debiti iscritti a ruolo entro il 31 dicembre 2016, sui quali è possibile chiedere la rottamazione cartelle. La norma sulla definizione agevolata delle cartelle esattoriali, contenuta nel dl 193/2016 collegato alla Legge di Stabilità 2017 – in base alla quale si possono sanare i debiti a ruolo pagando per intero le tasse originariamente dovute ma con uno sconto che azzera le sanzioni – prevede che il contribuente abbia tempo fino al 31 marzo per aderire.

Possono essere oggetto di rottamazione le somme iscritte a ruolo affidate all’agente della riscossione dal 2000 al 2016, ma il contribuente non sempre sa quando un debito è stato affidato all’agente della riscossione. Per questo, entro fine febbraio si riceverà comunicazione su quali sono le somme iscritte a ruolo nel 2016 non ancora notificate attraverso la cartella esattoriale. L’adempimento è previsto dall‘articolo 6, comma 3-ter, del decreto fiscale:

«entro il 28 febbraio 2017, l’agente della riscossione, con posta ordinaria, avvisa il debitore dei carichi affidati nell’anno 2016 per i quali, alla data del 31 dicembre 2016, gli risulta non ancora notificata la cartella di pagamento» (o avvisi di accertamento esecutivo e addebito).

In questo modo, il contribuente ha tutte le informazioni per procedere all’adesione entro marzo, utilizzando la modulistica pubblicata sul sito dell’agente della riscossione, che prevede anche l’indicazione sul numero di rate che intende applicare. Parimenti, entro la stessa scadenza si può rinunciare all’opzione.

Attenzione: i contribuenti che avessero già compilato il modulo di adesione, possono integrare la documentazione entro il 3 marzo. Calvin Klein Ropa Interior Mujer Barata Entro il successivo 31 maggio, Equitalia comunica a coloro che hanno aderito alla rottamazione l’ammontare complessivo delle somme dovute e delle singole rate, comprese di giorni di scadenza.

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