Statali: licenziamento per abuso Legge 104

Il dipendente statale può essere licenziato se abusa anche solo una volta dei permessi concessi dalla Legge 104.

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Un abuso della Legge 104 da parte di un dipendente statale può legittimare il licenziamento. Lo ha ribadito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 8209/2018, relativa al licenziamento di una dipendente di una Azienda Sanitaria Locale a causa di una violazione della normativa inerente la Legge 104/1992 che concede ai laboratori dipendenti permessi retribuiti per assistere un parente disabile.

La decisione della Suprema Corte conferma quindi il licenziamento della dipendente che si era allontanata per una breve vacanza durante un periodo di permesso fruito grazie alla Legge 104.

Una sentenza che si basa su un principio solido: per classificare come abuso una violazione di legge non è necessario che la condotta negativa sia protratta nel tempo; quindi, il fatto che la violazione abbia avuto carattere di episodicità non rende illegittimo il provvedimento di licenziamento.

Anche in passato la Cassazione aveva sottolineato la legittimità del licenziamento dei lavoratori che abusano dei permessi concessi dalla normativa: la sentenza 5574/16, ad esempio, si riferiva al lavoratore licenziato per giusta causa in quanto aveva usato solo parte del tempo concesso per l’assistenza del familiare disabile.

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