USURANTI, ACCESSO E CALCOLO PENSIONE

Usuranti, calcolo flessibile dei periodi contributivi per il diritto alla pensione anticipata: nuovi chiarimenti INPS.

Nel calcolo degli anni di lavori usuranti per il diritto alla pensione anticipata si considerano anche i periodi di contribuzione figurativa in aggiunta a quella obbligatoria, mentre non valgono quelli esclusivamente figurativi (ad esempio, mobilità). Calvin Klein Ropa Interior Hombre E’ una delle precisazioni della circolare INPS 90/2017 sulle novità della Riforma Pensioni inserita in Legge di Stabilità 2017, relative alla flessibilità in uscita per chi ha svolto o svolge lavori usuranti. Il riferimento normativo sono i commi da 206 a 208 della legge 232/2016.

Le novità fondamentale introdotte dalla manovra consistono nell’eliminazione della finestra mobile di 12 o 18 mesi, per cui l’accesso alla pensione anticipata per gli addetti ai lavori usuranti è consentita ai lavoratori dipendenti al raggiungimento della quota 97,6, con almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi. Calvin Klein Underwear España Per gli autonomi, il requisito è invece la quota 98,6, con 62 anni e sette mesi di età e 35 anni di contributi. E nel cambiamento del requisito oggettivo, per cui dal primo gennaio 2017 per accedere a questa forma di pensione anticipata bisogna aver svolto i lavori usuranti per almeno sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa, oppure per un periodo pari almeno alla metà della vita lavorativa.

Su quest’ultimo punto, l’INPS precisa che bisogna tener conto dei periodi effettivamente lavorati, nei quali si possono comprendere anche quelli in cui eventualmente l’accredito di contribuzione obbligatoria è integrato dall’accredito di contribuzione figurativa, mentre sono esclusi i periodi di mancato svolgimento dell’attività lavorativa e quelli totalmente coperti da contribuzione figurativa (ad esempio, mobilità).

Se il lavoratore quando presenta la domanda di riconoscimento dell’attività usurante ha già interrotto l’attività lavorativa, prende come riferimento per il calcolo i periodi precedenti alla data di cessazione dell’attività.

Esempio: domanda presentata nel giugno 2017, attività lavorativa cessata il primo febbraio 2017. I sette anni all’interno degli ultimi dieci anni si calcolano fino al 31 gennaio 2017. Se invece il lavoratore lavora ancora, i periodi da considerare sono quelli precedenti la data di cessazione dell’attività lavorativa indicata dall’interessato nella domanda di riconoscimento del beneficio insieme alla tipologia di attività che lo stesso svolgerà fino alla predetta data. Calvin Klein Slip Importante: non occorre che l’attività usurante sia continuativa, e non è necessario averla svolta nell’anno di perfezionamento dei requisiti pensionistici, o nell’ultimo anno di lavoro.

Per accertare il requisito della svolgimento della mansione usurante per almeno metà della vita lavorativa, si fa riferimento all’anzianità contributiva maturata presso la gestione previdenziale a carico della quale deve essere liquidata la pensione, in base alle disposizioni in essa vigenti.

Per quanto riguarda il requisito per la pensione (quota 97,6 o 98,6), è possibile raggiungerlo attraverso il cumulo dei contributi. Nel caso in cui il cumulo comprenda periodi di contribuzione in una gestione lavoratori autonomi, il requisito sarà la quota 98,6.

La pensione anticipata lavori usuranti, come è noto, è accessibile anche a coloro che hanno svolto per un determinato periodo turni notturni (i periodi minimi sono dettagliati nella legge 67/2011, articolo 1, comma 1, lettera b). Il riferimento è l’anno solare, fra un qualsiasi giorno e il corrispondente dell’anno precedente. Esempio: dimissioni il 20 febbraio 2017, si considerano le ore notturne svolte dal 20 febbraio 2016. Ecco i requisiti richiesti per i lavori notturni:

  • più di 77 notti lavorate all’anno: quota 97,6 per i dipendenti e 98,6 per gli autonomi;

  • fra 72 e 77 notti lavorate all’anno: 98,6 per i dipendenti, e 99,6 per gli autonomi;

  • da 64 a 71 notti lavorate all’anno: quota 99,6 per i dipendenti a 100,6 per gli autonomi.

Attenzione: non si applicano gli adeguamenti alle speranze di vita dal 2019 al 2025. Significa che i requisiti sopra descritti non subiranno alcuna modifica fino al 31 dicembre 2026.

I termini per la presentazione delle domande sono già scaduti, il primo marzo 2017 per chi perfeziona i requisiti nel 2017, e il primo maggio per chi li perfeziona nel 2018.

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